Roberta Mosca

Inizio a danzare a 5 anni, da subito sento che la danza sarà una cosa importante nella mia vita, a 11 anni entro a far parte della scuola di ballo della Scala di Milano.

Durante il termine del periodo di formazione scolastica a Stoccarda, ricevo un contratto all’ Opera di Vienna. Dopo aver lavorato in alcune compagnie, entro a far parte del Frankfurt Ballett diretto da William Forsythe con cui lavoro per 14 anni. Questo per me è un grande sogno che si realizza.

Da qui in avanti diventa chiaro che il lavoro corpo – mente sarà una pratica per tutta la vita. Grazie alla danza ho modo di avvicinarmi a discipline e pratiche che mi nutrono e arricchiscono la mia esperienza come Feldenkrais, Pilates, Gyrotonic, Brain Gym, Budo, Alexander Technique, Somatic Experiencing.

Dal 2006 divento Reiki Master, nel corso degli anni frequento corsi di Theta Healing, Pranic Healing lignaggio Master Choa Kok Sui , iniziazioni di Buddhismo Tibetano: Chenrezig, Kalachakra, seguo corsi di Terapia Genealogica con Cristobal Jodorowski, e questo mi porta a intraprendere dei viaggi in Venezuela dove incontro il culto di Maria Lionza.  Le pratiche energetiche e spirituali sono sempre state parte integrante della mia vita professionale nella danza. Inizio a praticare Yoga intorno al 2000 ed in particolare la sequenza Ashtanga dal 2004, dal 2013 mi apro nel condividere la mia pratica per poi andare a Londra per seguire un corso per insegnanti con David Swenson.

Lo Yoga oltre ad avermi permesso di sostituire la lezione quotidiana di danza classica per tenermi in forma mentre lavoravo in compagnia, mi ha dato modo di condurre una carriera in salute nonostante corpo e mente fossero spesso sottoposti a situazioni di stress.

Uno degli aspetti meravigliosi dello Yoga è che oltre ai benefici fisici, grazie all’ attenzione posta sul respiro in relazione al movimento, si sviluppa una reale connessione tra il mondo interiore ed esteriore e questo porta equilibrio, salute ed un generale senso di benessere.

In questa fase vorrei mettere a disposizione e condividere la mia esperienza nelle pratiche della Danza e dello Yoga, entrambe, pur manifestandosi in forme diverse, hanno lo scopo di sviluppare consapevolezza attraverso la connessione al proprio se profondo accrescendo, tra l’altro, le innate abilità di autoguarigione.

Roberto Castellucci

Fin da giovanissimo ho seguito e amato le filosofie orientali praticando meditazione e arti marziali cinesi, Shaolin del nord e Hung Gar.

Ne amavo l’eleganza, la pace e la sicurezza che sanno comunicare.

Negli anni ho abbandonato questa via per dedicarmi al classico allenamento occidentale in palestra.

Dopo anni di pratica amatoriale decido di approfondire le teorie e la pratica dell’allenamento funzionale e del sollevamento pesi studiando e leggendo tutto a riguardo.

Diplomato presso la Federazione Italiana Fitness approfondisco la mia conoscenza presso la Crossgym di Milano ed infine seguo il percorso da personal trainer ISSA.

Nel 2009 apro a Biella una delle prime palestre di allenamento funzionale in Italia, nella quale si allenano persone di tutti i livelli di preparazione, ottenendo anche buoni risultati nella competizione nazionale di pesistica con le Kettlebells.

Nel 2012 mi avvicino allo Yoga, inizialmente solo incuriosito dalla dinamica meccanica e dai suoi schemi motori e successivamente, alla sua filosofia.

Mi iscrivo alla scuola di formazione insegnanti Hari Om nella quale mi diplomo con Certificato di 500 ore Yoga Alliance Avanzato.

Al di là delle tecniche di Asana, pranayama e meditazione, al di là degli allineamenti, delle tecniche per allenarsi, delle regole di fisiologia e anatomia basilari per far muovere le persone e per dar loro dei benefici, credo che nessuno possa “insegnare” a praticare Yoga, non importa quanti diplomi, esperienza o titoli possegga.

Intendo lo Yoga come stile di vita.

Se ne può indicare la via ma non insegnare a percorrerla, rimarrà compito di ognuno seguire la propria strada o rimanere a guardare il dito che indica la direzione come se il dito stesso fosse la suprema verità.

Come diceva Lao Tzu: “La via che può essere detta non è la Via, il nome che può essere nominato non è l’eterno nome”.

Quindi io non posso insegnarvi a vivere Yoga, ma posso praticare le tecniche che conosco insieme a voi, per seguire la Via insieme.

Non sappiamo dove questa Via ci porterà, non credete a chi vi dice di saperlo, nessuno lo sa, ma intanto possiamo goderci il viaggio.